Henry & June

Jill Krementz, Portrait of Anais Nin, 1971

L'ultima volta Henry mi chiese: "Sono stato meno brutale, meno appassionato di quel che ti aspettavi? La mia scrittura ti aveva forse indotto ad aspettarti di più?" Io ero sconcertata. Gli ricordai che le primissime parole che gli avevo scritto dopo il nostro incontro erano: "La montagna di parole si è spezzata. La letteratura si è staccata ed è caduta da una parte." Volevo dire che erano incominciati i veri sentimenti. E che l'intensa sensualità della sua scrittura era una cosa, mentre la nostra sensualità insieme era un'altra, una cosa reale.

Anaïs Nin


[Traduzione di Delfina Vezzoli, Ed. Bompiani, Milano, 2007, pg. 82]